Notte della Taranta, una complessa macchina organizzativa per la gestione dell’evento

Una complessa macchina organizzativa e operativa ha accompagnato la Notte della Taranta, assicurando il coordinamento degli interventi, il monitoraggio delle aree interessate dalla manifestazione e il supporto alla gestione del grande afflusso di pubblico che, come ogni anno, ha raggiunto Melpignano.

Data:
26 Agosto 2026

Una complessa macchina organizzativa e operativa ha accompagnato la Notte della Taranta, assicurando il coordinamento degli interventi, il monitoraggio delle aree interessate dalla manifestazione e il supporto alla gestione del grande afflusso di pubblico che, come ogni anno, ha raggiunto Melpignano.

Nel dispositivo ha avuto un ruolo importante il Coordinamento provinciale delle organizzazioni di volontariato di Protezione Civile della provincia di Lecce, impegnato non soltanto durante la serata dell’evento, ma anche nei giorni precedenti nelle attività di preparazione, pianificazione e verifica delle strutture operative.

Due i principali centri di coordinamento attivati: il Centro operativo comunale e la control room, quest’ultima punto nevralgico per il raccordo tra le diverse componenti impegnate nella gestione della manifestazione, al cui interno hanno operato congiuntamente i rappresentanti della Questura di Lecce, delle forze di polizia, dei servizi di soccorso e degli altri organismi coinvolti nel dispositivo.

Dal centro operativo comunale è stata inoltre seguita l’applicazione del piano provvisorio del traffico, predisposto in collaborazione con la polizia locale e gli operatori della sicurezza, con l’obiettivo di governare i flussi veicolari, agevolare le attività operative e limitare, per quanto possibile, i disagi per la popolazione residente.

Particolarmente significativo è stato l’impiego dei nuclei specialistici della Protezione Civile: il comando avanzato e il servizio telecomunicazioni d’emergenza hanno provveduto all’allestimento dell’infrastruttura di rete radio dedicata alla manifestazione, garantendo le comunicazioni necessarie al coordinamento delle squadre e delle attività operative.

Il monitoraggio dall’alto dell’area interessata dall’evento è stato invece assicurato dal nucleo Sapr – Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, attraverso l’impiego di un drone e due piloti qualificati, per l’intera durata della manifestazione.

Sul campo sono stati impiegati anche dieci operatori destinati alle attività antincendio e alla gestione delle emergenze. Nel corso della serata il personale è intervenuto tempestivamente su un principio d’incendio che ha interessato un motore Enel, effettuando il primo intervento in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco, che hanno successivamente provveduto alla definitiva messa in sicurezza.

Il dispositivo della Notte della Taranta non si è limitato alle sole ore della manifestazione, ma, nei giorni precedenti, i volontari e gli operatori coinvolti hanno lavorato al montaggio delle attrezzature, alla predisposizione delle strutture operative, alla pianificazione degli interventi e all’esecuzione dei test tecnici, necessari per verificare il corretto funzionamento dell’intero sistema.

La Notte della Taranta ha rappresentato così non soltanto uno dei principali appuntamenti culturali e musicali del Salento, ma anche una significativa prova sul campo della capacità di fare sistema tra istituzioni.

 

Ultimo aggiornamento

26 Agosto 2026, 18:46