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31-12-2021 12:48:57

Attività di Ricerca Persona Scomparsa a Santa Caterina - Nardò


Non si fermano, a dispetto degli esiti finora infruttuosi, le ricerche di Marcello Pantaleo, il 39enne di Santa Maria al Bagno (Nardò) del quale non si hanno più notizie dallo scorso 24 dicembre.
Immediato l'avvio delle ricerche dopo la denuncia dei familiari e il tavolo tecnico in Prefettura, in seguito al quale è stato attivato il Piano provinciale di ricerca persone scomparse, con il coinvolgimento delle Forze dell'ordine, dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di Porto, del Coordinamento provinciale delle Associazioni di Volontariato e dei Gruppi comunali di Protezione civile di Lecce, del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, dei Volontari della Croce Rossa Italiana e dell’Amministrazione comunale di Nardò.

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In questi sei lunghissimi giorni centinaia di Volontari e Volontarie del Coordinamento provinciale di Protezione Civile di Lecce hanno preso parte senza sosta alle attività di ricerca via terra e via mare, in costante raccordo operativo con gli altri enti intervenuti ed, in particolare, con l'Unità di Comando locale e il Nucleo TAS dei Vigili del Fuoco, su disposizione dei quali sono state passate al setaccio dai Volontari oltre 50 zone diverse.
Un imponente dispositivo di ricerca, che anche grazie ai Volontari del Coordinamento provinciale, presente sia con gli operatori delle squadre SAR per la ricerca a terra, sia con gli uomini del Nucleo sommozzatori e del Posto di Coordinamento Mobile, sta scandagliando il territorio palmo a palmo, perlustrando a tamburo battente il territorio per km a partire dalla località di Santa Caterina (dov'è stata ritrovata la Seat Ibiza di Marcello), supportando le operazioni di ricerca dei nuclei professionali speciali speleo e sommozzatori, speleosub, SAPR e cinofili.
Una macchina ulteriormente rafforzata dopo il secondo tavolo tecnico in Prefettura a Lecce, che non solo ha disposto la prosecuzione delle operazioni di ricerca in ogni direzione e senza escludere alcuna pista, ma ha anche rivolto un accorato appello ai cittadini per effettuare verifiche all'interno delle proprietà private non abitate, nella seppur flebile speranza che il giovane neretino possa aver trovato riparo al coperto da qualche parte.


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