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15-10-2021 17:20:03

Campagna AIB 2021: la stagione degli incendi vissuta dal Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Lecce.


Con l’abbassamento delle temperature e l’arrivo dei primi fenomeni temporaleschi, il Volontariato di Protezione civile del Coordinamento Provinciale di Lecce alza il livello di attenzione per le attività di prevenzione e monitoraggio dei possibili eventi connessi al rischio idrogeologico, raccordando le proprie attività con i rispettivi Comuni di competenza.
Quello degli incendi è attualmente solo il ricordo che lascia nei volontari tragiche immagini del Nostro territorio, dilaniato dalle profonde cicatrici della stagione estiva da poco terminata.
Un anno terribile”, questo il commento del Presidente del CVPC Lecce, Salvatore Bisanti, che ha vissuto in prima persona l’impegno e il senso di abnegazione di tutti i Volontari AIB (Anti Incendio Boschivo).
La macchina delle forze operative messe in campo a livello regionale ha come componente principale il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che, oltre ai propri compiti istituzionali, concorre alle attività AIB con uomini e mezzi aggiuntivi finanziati dalla Regione Puglia – Sezione Protezione Civile. Concorrono alla lotta attiva anche il personale dell’ARIF (Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali) ed i Volontari AIB delle Organizzazioni (Associazioni di Volontariato e Gruppi Comunali di Protezione Civile) iscritte nel Registro Territoriale della Regione Puglia e convenzionate con la Seziona di Protezione Civile regionale.
A coordinare tutte le forze operative In campo ci sono le tre sale operative: la SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente), con sede presso la Sezione Protezione Civile a Modugno (BA), e le due SOT (Sale Operative Territoriali) di Campi Salentina (LE) e Monte Sant’Angelo (FG). In ogni Sala Operativa sono presenti rappresentanti di ciascuna componente (Regione Puglia, Vigili del Fuoco, Volontari, ARIF e Carabinieri Forestali).
La stagione estiva appena terminata ha segnato particolarmente il territorio salentino, così come quello regionale e nazionale, per l’elevato numero di interventi antincendio registrati nell'arco di soli tre mesi. La Puglia, in particolare, è al secondo posto (dopo la Sicilia) per numero di interventi:14.045 in meno di novanta giorni. La Provincia di Lecce ha, da sola, registrato poco meno di un terzo degli interventi in tutta la Regione: circa 6.500, di cui oltre 2600 boschivi.
In attesa delle statistiche dettagliate della Sezione Protezione Civile, si può comunque affermare che il Volontariato di Protezione Civile è stato portato allo stremo delle risorse umane e materiali. Parallelamente alla campagna AIB, infatti, il Volontariato ha continuato ininterrottamente ad assistere anche il Servizio Sanitario ASL nella campagna di vaccinazione Covid-19 nei diversi centri vaccinali distribuiti su tutto il territorio.
Nonostante il forte calo del personale volontario, che ha portato ad una lotta impari tra quantità di interventi e risorse disponibili, la superficie bruciata è paradossalmente diminuita, risultato reso possibile grazie alla capillarità delle Organizzazioni di volontariato sul territorio.


statistiche AIB 2021
Dopo gli ottimi risultati degli scorsi anni, anche quest’anno sono state svolte ulteriori attività complementari per la lotta attiva agli incendi boschivi, oltre agli interventi "su chiamata" delle Sale Operative. Squadre di Volontari hanno svolto quotidianamente attività di monitoraggio ed avvisamento nelle aree maggiormente a rischio incendi, mentre la terza attività ha previsto la turnazione di squadre di "pronta partenza" in 8 differenti macro-aree.
In soli tre mesi sono state impiegate oltre 6000 unità volontarie (811 Volontari AIB) e oltre 2000 partenze (126 automezzi). I territori maggiormente colpiti sono stati quelli di Ugento, Otranto, Lecce e Galatone. Evidente è che le tipologie di incendio non boschivo, che in percentuale sono quelle maggiormente registrate (oltre 1400 interventi), derivano perlopiù dallo stato di abbandono dei terreni – seminativi e uliveti – che aumentano il rischio di propagazione delle fiamme in aree boscate e tutelate.
Oggi inizia il conto alla rovescia per lavorare per il prossimo anno: oltre al ripristino funzionale delle attrezzature e alla continua formazione del Volontariato, alcuni suggerimenti sono stati accolti nel decreto – ancora in bozza – che prevede lo stanziamento di 44 milioni, da ripartire fra le Regioni, per l’acquisto di attrezzature utili a fronteggiare gli incendi. “Dovrebbero essere inasprite le sanzioni penali per i piromani" – continua il Presidente del Coordinamento provinciale Bisanti – "perché la maggior parte degli incendi è di origine dolosa, così come quelle nei confronti dei proprietari dei terreni lasciati incolti e non ripuliti, per la parte colposa". Anche su questo fronte si studia il modo per permettere ai Comuni di aumentare i controlli e poter disporre la pulizia coatta dei terreni, per poi addebitare le spese ai rispettivi proprietari. Infine, si valuta se inserire nel catasto delle aree percorse dal fuoco anche gli incendi non boschivi, a fronte dell’attuale disciplina, che prevede l’inserimento delle sole aree boscate.


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