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21-03-2020 21:29:02

Decreto "Cura Italia" - Le modifiche del Terzo Settore


Lo scorso 17 marzo 2020 il Governo ha varato il decreto “Cura Italia”.

Tra i provvedimenti che interessano il Terzo Settore c’è lo slittamento dei termini di presentazione del bilancio e degli adeguamenti statutari, di seguito un ESTRATTO degli articoli:

1) Interventi sugli adempimenti

Adeguamento statuti

Slitta dal 30 giugno al 31 ottobre 2020 il termine per gli enti no profit di adeguare i propri statuti alla riforma del Terzo Settore con le maggioranze “alleggerite” (art.101, comma 2, D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117).

Approvazione dei bilanci

Si prevede inoltre che per il 2020, Onlus, Odv (organizzazioni di volontariato) e Aps (associazioni di promozione sociale), possano approvare i propri bilanci entro il 31 ottobre 2020, anche in deroga alle previsioni di legge, regolamento o statuto.

2) Interventi sulle erogazioni liberali

Detrazione d’imposta pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro per le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro.

3) Interventi sui finanziamenti destinati al Terzo Settore

Sospensione delle attività di carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità, nei centri di riabilitazione estensiva ambulatoriali e similari e previsione di misure compensative di sostegno anche domiciliare.

Deroga al divieto di retribuzione al volontario

Il decreto-legge 9 marzo 2020, n. 14 (Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19) introduce, all’art. 6, una rilevante novità in tema di volontariato. La disposizione afferma che «per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, per il periodo della durata emergenziale, come stabilito dalla delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, non si applica il regime di incompatibilità di cui all’articolo 17, comma 5, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117».

Il decreto completo qui


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